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Il Corriere della Sera racconta ERAS Lombardia: il contributo della Chirurgia di Magenta

Un riconoscimento importante che va oltre il singolo evento. Il Corriere della Sera dedica attenzione al protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), valorizzandolo come modello organizzativo e assistenziale capace di coinvolgere l’intero sistema di cura.

Il Corriere della Sera – Milano, attraverso un approfondimento di UPSalute dal titolo “ERAS, un protocollo che riguarda tutti”, ha dedicato spazio al primo Congresso Regionale Lombardia ERAS Italia-POIS, svoltosi il 16 aprile 2026 a Milano.

L'articolo racconta un cambiamento culturale che va ben oltre l'adozione di protocolli clinici: l'Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) rappresenta un modello di assistenza perioperatoria fondato sulle evidenze scientifiche, sulla collaborazione multidisciplinare e sull'integrazione tra professionisti e istituzioni.

Tra i protagonisti dell'incontro, il Dott. Camillo Leonardo Bertoglio, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale dell'Ospedale Fornaroli di Magenta (ASST Ovest Milanese) e Delegato Regionale Lombardia ERAS Italia-POIS per il biennio 2026–2028.

Nel suo intervento, il Dott. Bertoglio ha sottolineato come l'implementazione dei protocolli ERAS richieda non soltanto competenze cliniche, ma anche il superamento delle criticità organizzative e amministrative che ancora ne limitano un'applicazione sistematica.

Il congresso ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra chirurghi, anestesisti, infermieri, fisiatri, dietisti e rappresentanti istituzionali, confermando come il miglioramento degli esiti chirurgici sia il risultato di un percorso condiviso, che coinvolge l'intero sistema sanitario.

L'attenzione riservata dal Corriere della Sera a questa iniziativa valorizza il lavoro della comunità ERAS lombarda e l'impegno nella diffusione di modelli assistenziali sempre più efficaci, sicuri e centrati sul paziente.

Perché ERAS non è soltanto un protocollo chirurgico: è un nuovo modo di organizzare e vivere la cura.