Diastasi dei muscoli retti: l’intervista a TeleLombardia
24 aprile 2026 | Telelombardia – “Tu chiami, TL risponde”
Il 24 aprile 2025 sono stato ospite della trasmissione “Tu chiami, TL risponde” di Telelombardia per affrontare un problema spesso sottovalutato, ma che può avere importanti ripercussioni sulla qualità della vita: la diastasi dei muscoli retti addominali.
La diastasi consiste in un allontanamento dei due muscoli retti dell'addome, dovuto all'allargamento e all'assottigliamento della linea alba, la struttura fibrosa che li unisce. È una condizione frequente dopo la gravidanza, ma può interessare anche gli uomini, in particolare in presenza di obesità, importanti variazioni di peso o aumento cronico della pressione addominale.
Non si tratta soltanto di un problema estetico. In alcuni pazienti, infatti, la diastasi può associarsi a debolezza della parete addominale, alterazioni del profilo dell'addome, disturbi funzionali e alla presenza di ernie ombelicali o epigastriche.
Durante la trasmissione ho avuto l'opportunità di approfondire questa condizione, soffermandomi sull'importanza di una corretta valutazione specialistica e sulle attuali possibilità di trattamento.
La chirurgia della parete addominale ha compiuto importanti progressi negli ultimi anni. Oggi, nei pazienti opportunamente selezionati, è possibile ricorrere a tecniche ricostruttive mininvasive che consentono di ripristinare la continuità funzionale della parete addominale, correggendo contemporaneamente eventuali difetti erniari associati.
È importante sottolineare che non tutte le diastasi richiedono un intervento chirurgico: la scelta terapeutica deve essere personalizzata, considerando i sintomi, l'entità della separazione muscolare, le eventuali ernie associate e le esigenze del singolo paziente.
L'incontro televisivo è stato un'occasione per sensibilizzare il pubblico su una condizione ancora poco conosciuta e per ribadire un concetto fondamentale: il trattamento della diastasi non deve limitarsi al risultato estetico, ma deve puntare soprattutto al recupero della funzionalità e del benessere del paziente