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eTEP e trazione fasciale verticale: un approccio innovativo alle ernie ventrali complesse

La chirurgia della parete addominale sta vivendo una fase di profonda evoluzione, grazie all’integrazione tra tecniche mini-invasive sempre più avanzate e nuovi dispositivi in grado di facilitare la ricostruzione anatomica anche nei difetti più complessi.

In questo video viene presentato uno dei primi interventi al mondo di riparazione laparoscopica di un’ernia ventrale complessa mediante approccio eTEP (enhanced-view Totally Extraperitoneal), associato all’impiego intraoperatorio della trazione fasciale verticale.

L’approccio eTEP consente di eseguire la ricostruzione della parete addominale mantenendo il piano di lavoro completamente extraperitoneale e permette, anche in presenza di difetti di dimensioni rilevanti, di realizzare una riparazione secondo i principi della tecnica di Rives-Stoppa, con posizionamento della protesi in sede retromuscolare.

L’elemento particolarmente innovativo della procedura è rappresentato dall’associazione della tecnica mini-invasiva con la trazione fasciale verticale intraoperatoria.

Attraverso il dispositivo di trazione progressiva, controllata e misurabile sui margini fasciali, modulandone anche la direzione, si può facilitare il progressivo avvicinamento dei tessuti e la chiusura della linea mediana anche nei difetti di maggiori dimensioni, limitando la necessità di procedure più invasive di separazione delle componenti.

L’integrazione tra chirurgia eTEP, ricostruzione retromuscolare e trazione fasciale verticale rappresenta quindi una nuova possibilità nel trattamento mini-invasivo delle ernie ventrali complesse e un interessante campo di sviluppo nell’ambito della moderna chirurgia della parete addominale.

Nel video vengono illustrati i principali passaggi della procedura e l’applicazione pratica di questa tecnologia in un caso trattato presso la Struttura Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale G. Fornaroli di Magenta.